/ Luglio 26, 2020/ CittàDEM - La Newsletter del PD di Pordenone, News

Nel corso di questi ultimi mesi, i gruppi di lavoro attivati dal nostro circolo hanno continuato a lavorare. Le tematiche affrontate sono state molteplici ma la questione principale sulla quale ci siamo concentrati è il rientro a scuola di settembre.

Ritornare a scuola con il maggior numero possibile di presenze è un bisogno sociale, con gli enti locali che debbono mettere in campo tutte le risorse di cui dispongono. L’ordinanza ministeriale dello scorso 26 giugno ha provveduto a strutturare i ruoli regionali e comunali e nessuno può oramai tirarsi indietro.

Il rientro a scuola, infatti, comporta l’ulteriore conseguenza di cambiare i ritmi della città: può quindi trattarsi di un’opportunità da cogliere, che passa anche attraverso il mutamento di certe abitudini.

Pensiamo, ad esempio, all’accompagnamento degli alunni alle porte della scuola: sarà strategico potenziare sempre più le isole pedibus e ciclabili che guidino i ragazzi nelle aule garantendo prudenza e ordine nelle entrate e nelle uscite dalle aule.

Pensiamo, ancora, a un intervento sul mondo dei trasporti:  incentivazione della mobilità debole (quindi di pedoni e ciclisti, anche pubblicizzando il bonus del Governo), organizzazione di turni di trasporto differenziati e aumento di corriere per tutti quegli studenti pendolari che arrivano dalla provincia per studiare in città.

La conferenza di servizi che riunisce le varie amministrazioni locali dovrebbe riprendere con decisione i bisogni delle famiglie: il completamento del progetto pedibus, la costituzione di isole ciclabili anche temporanee e il ripensamento dei ritmi di avvicinamento al centro della città, anche con accordi con le associazioni di categoria, possono essere delle buone iniziative che aiutano la ripresa di settembre coniugandola con un basso impatto ambientale.

Tutta la città deve assumere un impegno responsabile verso giovani e studenti: istituzioni e associazioni devono essere in prima linea per far ripartire la scuola.

Non sarà facile utilizzare, nei tempi brevi che restano, i fondi che sono stati impegnati dal governo per arrivare puntuali all’appuntamento del 14 settembre, ma speriamo che l’Amministrazione comunale faccia tutto ciò che è nelle sue facoltà per raccogliere le richieste delle scuole, in particolare nel settore dei più piccoli, garantendo uno snellimento della viabilità leggera.

Si tratterebbe di una città che decide ripartire con un piglio diverso e innovativo , recuperando tutta la capacità di progettare i propri spazi e i propri tempi, senza subirli; una città che investe nel benessere emotivo e formativo dei propri giovani adattandosi a loro con tutta l’elasticità di cui dispone, tenendo insieme l’esigenza formativa e culturale con quella ecologica.

Questa è la nostra idea di città, questo è il nostro disegno politico, che siamo pronti a condividere con chi ha la stessa visione progettuale.

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