/ Maggio 30, 2020/ Consiglieri comunali, News, Segreteria

A Pordenone sanificare i giochi nei parchi costa troppo, quindi si chiudono. Per oltre due mesi i bambini sono stati rinchiusi in casa senza poter vedere i loro amici, dovendo gestire una faticosissima didattica a distanza, privandosi anche della relazione con nonni e cugini e, nei casi più gravi, rinunciando alle uniche relazioni positive della loro vita, rispettando le regole anche se non le capivano.

Per chi sta loro vicino, inoltre, non è stato e non è semplice spiegare le ragioni per cui fabbriche, centri commerciali, bar, ristoranti e centri estetici possono riaprire ma la scuola no.

Nei giorni scorsi si erano illusi di poter giocare di nuovo nei parchi, di poter tornare di nuovo bambini, di poter utilizzare ancora quei giochi che sono pensati proprio per loro, per lo sviluppo delle loro abilità, per agevolare e stimolare la loro crescita. E invece no: sanificare i giochi costa troppo, richiudiamo tutto.

Pur comprendendo le ragioni che guidano questa ennesima richiesta di sacrificio da parte loro, riteniamo che il Comune debba fare tutti gli sforzi possibili per evitarlo.

A questo proposito, in occasione del consiglio comunale del 25 maggio in cui verrà presentato il bilancio consuntivo, il gruppo consiliare del PD porterà all’attenzione della Giunta in modo propositivo la tematica della chiusura dei giochi, tramite un ordine del giorno.

Perché se è vero che la difficoltà di sanificare quotidianamente i giochi nei parchi riguarda sia le risorse economiche che quelle umane, è altrettanto vero che esistono diverse modalità per tenere insieme le diverse esigenze.

Si potrebbe, ad esempio, pensare ad una calendarizzazione dell’apertura delle aree bimbi, in modo da permettere una turnazione nella sanificazione.

E ancora, si potrebbe pensare di coinvolgere chi accompagna i bambini al parco nella pulizia oppure appoggiarsi alle associazioni i cui volontari di certo non si tirerebbero indietro,  magari lasciando a disposizione nelle aree giochi del disinfettante.

Il bisogno di gioco e socializzazione dei più piccoli non può insomma soccombere per motivi economici superabili. Anche perché loro le regole le sanno rispettare, a differenza di molti adulti che invece si sono immediatamente assembrati nei bar per l’aperitivo.

La sensazione, per ora, è invece quella che ci siano altre priorità, che i bambini possano ancora aspettare. Arriverà il loro turno, speriamo che quel giorno abbiano ancora voglia di giocare.

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