/ Maggio 22, 2020/ Segreteria

Le privazioni della quarantena sono state per tutti molto pesanti e sconvolgenti.

Questo dato di fatto non ha bisogno di confronti tra chi possa aver patito di più, se coloro che si sono trovati privati del lavoro o coloro che hanno comunque continuato a lavorare ma dovendo gestire nuove quotidianità, figli a casa o, ancor peggio, qualche parente malato. È stata dura per tutti ed è bene non dimenticarlo troppo in fretta.

Ora sta a noi, al senso civico di ognuno, fare in modo che la situazione buia che abbiamo vissuto non si ripresenti. Siamo liberi, ma dobbiamo gestire bene la nostra libertà.

Le immagini dei locali pieni all’ora dell’aperitivo sono molto preoccupanti perché, pur comprendendo le ragioni di ognuno, ci pongono fortemente di fronte allo spettro che la situazione possa nuovamente precipitare.

Come farlo capire ai commercianti, che hanno bisogno di recuperare incassi, e ai cittadini, cui tanto è mancato l’assembramento? Servono forse meccanismi premianti o riusciamo a fare un salto di qualità con senso di responsabilità e possiamo imparare a rispettare le regole anche senza la paura nel cuore? È una domanda che come Partito ci poniamo.

Per la prima volta forse sentiamo forte il bisogno che i cittadini diventino tali fino in fondo e imparino a rispettare le regole anche quando sono meno stringenti, perché la limitazione delle libertà non diventi necessaria per la tutela della salute pubblica.

Francamente, noi speriamo proprio di non dover fare passi indietro e ci auguriamo che questa fiducia sia corrisposta dalle azioni di tutti i cittadini.

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