/ Maggio 20, 2020/ CittàDEM - La Newsletter del PD di Pordenone, News

Dopo  25 miliardi del decreto Cura Italia, il Governo si muove nuovamente e mette in campo ulteriori 55 miliardi di nuove risorse.

Si tratta, in tutto, di 80 miliardi stanziati in poco più di due mesi; solitamente, una manovra finanziaria annuale si aggira intorno ai 20-30 miliardi. Basta questa enorme sproporzione per comprendere la portata dell’emergenza economica determinata dal lockdown e il relativo sforzo del Governo.

Ancora una volta, quindi, l’esecutivo guidato dal Presidente Giuseppe Conte si muove per evitare che le tensioni sociali, che da settimane serpeggiano tra cittadini stanchi e sfiduciati, esplodano.

“Ci sono commercianti che rischiano di chiudere, imprenditori nell’incertezza: il vostro grido di allarme non ci è sfuggito, per questo ci siamo impegnati al massimo facendoci carico di questa sofferenza, ce l’abbiamo messa tutta” ha dichiarato il premier.

Numerose sono infatti le misure a sostegno delle fasce più colpite dal lockdown: lavoratori atipici, partite iva, piccoli imprenditori, commercianti.

Pensiamo agli indennizzi da 2mila euro a 40mila euro per le imprese che hanno perso la capacità di fatturare o all’abrogazione dell’annunciato saldo-acconto dell’Irap (fino a 250 milioni di fatturato).

Pensiamo all’aiuto al turismo con un tax credit fino a 500 euro per tutte le famiglie con Isee inferiore a 40mila euro, l’abolizione della prima rata Imu per alberghi e stabilimenti balneari, gli interventi a fondo perduto per agenzie di viaggio e tour operato, l’esenzione della Tosap per ristoranti e bar che potranno occupare il suolo pubblico senza esborsi.

Anche il mondo della cultura verrà aiutato: tutti i lavoratori percepiranno l’indennità di 600€ per i mesi di aprile e maggio.

L’intervento più significativo però è quello sull’agricoltura. La regolarizzazione di centinaia di migliaia di immigrati irregolari realizza un duplice obiettivo: sottrae al caporalato manovalanza a bassissimo costo e permette che i prodotti agricoli (frutta, verdura) ancora da raccogliere non marciscano nelle campagne ma vengano immessi in commercio.

Infine, importante è anche lo stanziamento sulla Sanità: oltre 3 miliardi che permettono di aumentare a 11.109 i posti in terapia intensiva (a inizio pandemia erano circa 5000) e di assumere quasi 10mila infermieri e operatori sanitari.

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