/ Febbraio 24, 2020/ CittàDEM - La Newsletter del PD di Pordenone, News

Nella classifica delle città con qualità della vita più elevata Pordenone risulta da anni nelle prime posizioni. Un risultato che dipende da molti fattori: intraprendenza e senso civico degli abitanti, servizi e infrastrutture, capacità amministrativa.

Dopo 15 anni di governo del Centrosinistra (Bolzonello e Pedrotti), l’attuale amministrazione di Centrodestra sta operando in continuità, portando a compimento molti lavori progettati e finanziati nelle precedenti amministrazioni.

Da questo quadro bisogna ripartire per delineare un progetto di sviluppo e di crescita della Città che miri sia alla soluzione dei problemi, ma anche alla trasformazione necessaria per adeguare Pordenone e renderla competitiva nei prossimi 15-20 anni.

Non riteniamo di essere depositari della verità né di avere le soluzioni per tutti i problemi.

Pordenone riuscirà a svilupparsi e a ritagliarsi un ruolo nel futuro della nostra Regione e del crocevia che collega Est e ovest d’Europa, se l’intera classe politica pordenonese saprà giocare una partita con spirito di coesione, pur nei distinti ruoli di maggioranza ed opposizione.

Pensiamo a una Pordenone del 2030 dove:

  • i nativi digitali saranno maggioranza della popolazione;
  • la seconda e terza generazione degli immigrati – nuovi Italiani – potrebbero essere maggioranza;
  • aumenterà l’utilizzo di energia pulita;
  • l’e-Commerce potrebbe essere il canale principale di acquisto;
  • aumenterà la frequenza del lavoro da remoto (smart-work) e muteranno le modalità (co-working).

Il Partito Democratico, assieme alle Liste Civiche e ai gruppi politici dell’area di Centrosinistra, si candida a governare questa città, non per stravolgere o cambiare ciò che è stato fatto fin qui, ma per completarlo, individuando le necessarie azioni di miglioramento.
Noi pensiamo che:

  • sia necessario sfruttare appieno le opportunità della rivoluzione digitale, per massimizzarne i vantaggi, ma anche per ridurre le spinte verso le disuguaglianze, allargando il numero delle persone che da questa rivoluzione posso trarre benefici;
  • la sostenibilità ambientale sia il criterio fondamentale nella valutazione dei progetti di trasformazione urbanistica e nella selezione dei progetti di impresa da incentivare;
  • la macchina amministrativa debba dotarsi di un’agenda digitale per superare le divisioni in blocchi funzionali e operare in modo più snello e flessibile a vantaggio dei cittadini e delle imprese.

Un’opportunità è quella di attivarsi per fornire servizi ai Comuni della cintura. È necessario quindi investire in un programma nazionale di formazione sulle competenze digitali sia per i cittadini, sia per il Personale della PA. È importante allestire nei territori presìdi permanenti di supporto in cui i cittadini possano essere formati e assistiti almeno sull’utilizzo di Internet e l’uso dei servizi on line.

A fronte di grosse discussioni sugli immigrati e sulla sostenibilità del fenomeno migratorio (che a Pordenone invece è in calo), registriamo il problema dei nostri giovani 25-35 anni che emigrano in cerca di lavoro qualificato e ben retribuito (sia all’estero che in altre città d’Italia).

L’inversione di questa tendenza deve essere un elemento prioritario, agendo da un lato sul versante delle imprese, dall’altro sul versante infrastrutturale (ad esempio incentivando la creazione e organizzazione di nuovi spazi di lavoro condivisi). Non si tratta di trovare collocazione ai giovani, ma di costruire un sistema di opportunità di lavoro e di impresa che li trattenga nei nostri territori.

Questi sono i temi che abbiamo cominciato ad affrontare in specifici Gruppi di lavoro all’interno del PD, che toccheremo anche con alcune iniziative pubbliche e che pensiamo di allargare al coinvolgimento dei potenziali alleati e dei cittadini che intendono farne parte.

Città DEM – Newsletter del circolo PD di Pordenone – Febbraio 2020

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